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SERVIZI DI WELFARE D’ACCESSO

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Il Servizio di Segretariato Sociale Professionale – Welfare d’Accesso, costituisce la risposta istituzionale al diritto  bisogno di informazione sociale dei cittadini, per garantire a tutti pari opportunità di fruizione e completa accessibilità ai servizi e agli interventi.

Il Servizio lavora su una dimensione ampia, attraverso l’offerta di un tempo e uno spazio gratuiti, con funzioni di sportello unico di accesso ai servizi e Porta Unitaria di Accesso (PUA) al sistema integrato socio-sanitario, dove chiedere e ottenere gratuitamente informazioni personalizzate in relazione a specifiche esigenze di tipo sociale, sanitario ed economico, chiedere ottenere consulenza personale e familiare;  essere accompagnati nell’accesso alle risorse disponibili,  conoscere la disponibilità delle risorse territoriali per rendere più efficace e mirato l’intervento a favore della propria utenza.

Il Segretariato Sociale è un livello essenziale di assistenza da garantire ai cittadini, istituito in ogni Ambito territoriale.

Esso si caratterizza per l’elevata prossimità al cittadino: per questo motivo, quando necessario, può articolarsi in più sedi.

Il servizio di segretariato sociale fornisce notizie e informazioni sui servizi sociali e sociosanitari presenti nell’Ambito territoriale e nel distretto sociosanitario. Accoglie la domanda del cittadino/utente, svolge attività di consulenza, orientamento e indirizzo, fornisce indicazioni sulle modalità d’accesso ai servizi.

Il segretariato sociale aiuta il cittadino a rintracciare la soluzione al suo problema, quando questo non presenta la necessità di essere preso in carico dal Servizio sociale professionale. Collabora con le Associazioni e con gli Enti di Patronato, coordinandone gli interventi.

In generale si assiste per tutti e tre i Comuni ad una significativa diminuzione del numero di richieste agli sportelli di segretariato, presumibilmente per l’implementazione delle misure nazionali e regionali di contrasto alla povertà (REI e RED e Reddito di Cittadinanza), che hanno da una parte rafforzato la presa in carico di nuclei con bisogni complessi e dall’altra fornito, attraverso l’erogazione mensile di un contributo, un supporto economico regolare.

 

Il Servizio Sociale Professionale 

Il Servizio Sociale Professionale è presente in ciascun Comune dell’Ambito Territoriale ed ha come obiettivo dei propri interventi il superamento di situazioni di disagio di persone, famiglie, gruppi e, più in generale, della comunità locale, nonché la promozione delle risorse individuali e di quelle presenti nel territorio.

La figura professionale che si occupa di questo servizio è quella dell’Assistente Sociale che, attraverso un’attività qualificata di ascolto e analisi della domanda, propone ai cittadini percorsi individualizzati volti al superamento di condizioni di fragilità socio-economica e relazionale; tali percorsi si realizzano attraverso la condivisione e la partecipazione attiva degli interessati, al fine di promuoverne l’autonomia, la capacità di scelta e di assunzione di responsabilità.

Gli interventi del Servizio Sociale Professionale si coordinano e si integrano con quelli della rete dei servizi e possono coinvolgere altre figure professionali (Educatori, Psicologi…).
In funzione della tutela di cittadini non in grado di provvedere autonomamente ai propri bisogni, l’Assistente Sociale collabora con l’Autorità Giudiziaria.

Gli interventi e i servizi sociali vengono erogati sulla base di priorità qualora ricorrano le seguenti condizioni:

  • inadeguatezza del reddito;
  • incapacità totale o parziale di una persona a provvedere alle proprie esigenze di vita;
  • presenza di persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria per le quali si richiedono interventi assistenziali.

L’accertamento dello stato di bisogno si effettua mediante una ricognizione ed un’analisi su:

  • valutazione sociale individuale/familiare;
  • coinvolgimento delle persone interessate;
  • attenzione alle differenze etniche, culturali, di genere che incidono sulla natura del bisogno;
  • tutela della privacy (D. Lgs. 196/2003) nella raccolta e nell’uso delle informazioni (rispetto della persona);
  • tempestività nell’avvio dell’accertamento.

Gli strumenti finalizzati all’accertamento dello stato di bisogno sono:

  • strumenti relazionali (colloqui, ricognizioni ambientali, visite domiciliari e ai luoghi di vita);
  • strumenti amministrativi (autocertificazioni, documentazioni e certificati riferiti alla natura della situazione).

Costi: il servizio è completamente gratuito

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